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Interviste

Domani, alle 19:10 mi intervistano quelli di Radiopress di Cagliari; 10 minuti per parlare di video su internet e come sta evolvendo.

Mercoledi 10 alle 15:00, nell'ambito del programma Capturing Creativity, intervisto Alessandro Fracassi, fondatore di Mutui Online.

Stamattina mi sono guardato allo specchio e ho pensato di intervistarmi ... lasciamo perdere (battuta infelice :-) )

Il mondo che cambia

L'Universita' di Berkeley in California [1] ha iniziato a mettere alcune lectures online su Youtube. Fra un po' altre universita' inizieranno a mettere tutti i corsi, e a quel punto gli studenti di tutto il mondo (e non solo) potranno fare paragoni fra i propri professori e quelli delle altre universita' ... e ne vedremo delle belle ...

Insomma, la diffusione del sapere, che per secoli era rimasta un'attivita' non scalabile (un professore ogni x studenti) ora, con le nuove tecnologie, lo diventa. Si dovra' ripensare al servizio che da secoli chiamiamo Universita', e declinarlo per il 21 secolo; intanto noi in Italia discutiamo ancora se fare tecnologia o scienza sia di destra o di sinistra :-(

[1] Berkeley non e' una "qualsiasi" universita'. Una ricerca dell'universita' di Shanghai, pone Berkeley al terzo posto fra le universita' migliori al mondo dopo Harvard, Stanford, e prima di Cambridge. Le italiane sono lontane :-(

PS: Berkeley e' un'universita' pubblica!

Cambiare la cultura

In America, ora che e' scoppiata la bolla dei mutui facili, le persone dovranno cambiare il modo di gestire i soldi. Questo video e' molto divertente ... ma la dice lunga su quanto dovra' cambiare la cultura ... ogni paese ha il proprio cambiamento culturale da fare ...

Cervello artificiale

Questa estate ho incontrato un professore di Stanford che mi ha raccontato delle sue ricerche per arrivare ad un cervello artificiale.

Mi diceva, che il cervello e' una macchina sofisticatissima e che le nostre attuali tecnologie sono lontane da quel livello di efficienza. Ad esempio il cervello funziona con circa 10 Watt di potenza e ha un numero di connessioni (fra neuroni) di 3 ordini di grandezza superiore rispetto a tutte le connessioni Internet (3 ordini di grandezza significa dover moltiplicare per 1000).

Scrivo questo perche' oggi mi ha colpito questa notizia: Internet consuma il 9,4% di tutta l'energia degli Stati Uniti.

C'e' ancora tanta strada da fare per arrivare ad un livello di performance ed efficienza pari a quello del cervello umano, ma con la crescita esponenziale delle tecnologie, c'e' qualcuno che dice che non siamo molto lontani. Si tratta dei Singolaristi, che immaginano che fra qualche anno potremo trascendere la base carbonio (il nostro corpo basato sulle cellule) e uploadarci su un substrato differente (oggi sarebbe il silicio).

Roma

Saro' al Venture Camp a Roma il 6 Ottobre. Non sono mai stato a questo tipo di eventi. Spero ci sia anche da conoscere nuove persone e divertirsi un po'.

Fra l'altro che si fa a Roma il venerdi e il sabato sera? ;-)

Appartamenti all'asta al 50% del prezzo

Vuoi comprarti un appartamento a Miami?

Oggi il miglior modo e' partecipare ad un'asta. I prezzi sono arrivano al 50% delle richieste iniziali e non tutti gli appartamenti sono venduti perche' la gente ha paura di quello che potrebbe succedere ... e intanto si continua a costruire ...

Qualche anno fa

Francesco mi ha ricordato di quando pensavamo di entrare nel mercato del VOIP con Tipic Inc. In effetti la tecnologia l'avevamo, era basata su Jabber, ed eravamo stati i primi a fare VOIP su Jabber. Pero' in quel periodo stava nascendo anche Skype, e loro avevano una piattaforma P2P sulla quale appoggiare il VOIP che noi non avevamo.

Avremmo potuto dedicarci anche al VOIP, ma alla fine avremmo disperso tutte le risorse e Splinder non sarebbe andato avanti. Abbiamo deciso di investire il minimo su IM e VOIP ed integrarlo in Splinder, ma non fare un servizio stand-alone.

Nomine

Ieri un mio amico e' stato nominato Vice Direttore Centrale di una grande banca. E' giovane, senza raccomandazioni ... bravo veramente a Fred.

Oggi sono stato nominato God Father della piccola Isabelle. Mi ha chiamato suo papa' Alasdair dall'Australia per chiedermi se accettavo la "posizione" :-)

Devo dire che mi ha spiazzato; gli ho detto che mi fa piacere, ma che non credo di riuscire ad essere a Sydney per il battesimo. Mi ha detto che non importa, perche' almeno uno dei 4 God Father ci sara' di sicuro. Mi ha spiegato che si possono nominare piu' God Father per figlio, il che mi tranquillizza .. gia sentivo la responsabilita' di essere unico.

Quando i Venture Capital fiutano l'aria ...

bite_of_apple... e' meglio fare attenzione.

Pare che il ciclo chiamato WEB 2.0 stia arrivando al termine. Un po' come il ciclo dei PC negli anni '80 e il WEB negli anni '90.

Di sicuro stiamo un po' esagerando a finanziare start-up che offrono gli stessi servizi, prodotti, etc.

Unico appunto: quando si chiude un ciclo non e' certo che se ne apra un altro a breve.  Ovviamente chi per primo capisce quale sara' la prossima ... :-)

[Immagine tratta da: Cliff Pickover]

PS: quanto sopra e' riferito solo a Venture Capital e Start-up; nelle aziende tradizionali, invece, c'e' ancora tanto lavoro da fare, perche' il WEB 2.0 e' ancora poco utilizzato.

PPS: i player del WEB 2.0 rimarranno in pochi e sempre piu' grandi; insomma c'e' poco spazio per le start-up ...

Nuovo appuntamento video

Domani intervisto alle 15:00 Michele Garufi co-fondatore di Nicox. Michele ha creato l'azienda finanziandola con capitali francesi. L'azienda e' attiva nel settore farmaceutico.  

Inoltre e' nato il blog del progetto Capturing Creativity, ovviamente su Splinder :-)

Ma quanto e' difficile studiare?

Me ne ero completamente dimenticato, ma studiare cose nuove, quando si hanno parecchie cose da fare, e' di un frustrante ...

... prendo il libro, leggo, mi manca un pezzo, prendo un altro libro, mi manca un altro pezzo, vado su wikipedia, interrompo per fare enne altre cose, riprendo ... si ecco dove ero rimasto ... argh !!!

... il tutto condito da un "piccolo" dubbio ... ma alla mia eta' mi saranno rimasti abbastanza neuroni per capire quello che leggo?

La bolla

Ieri ho trovato questo sito in inglese sulla bolla del mercato immobiliare negli USA. Abbastanza inquietante vedere quello che sta succedendo.

Per ora il mercato tecnologico non e' ancora stato toccato, speriamo rimanga cosi'.

Le tre cose che non mi piacciono

Con questo post chiudo la parentesi (???) dedicata a San Francisco, che, a parte questi difetti, mi piace veramente molto come posto.

Nell'ordine, e generalizzando come al solito, le cose che proprio non mi piacciono li sono: le macchine, il cibo e le donne.

MACCHINE
Iniziamo dall'argomento meno controverso, le macchine. Io le odio, non le sopporto, mi sembra una barbarie produrre un oggetto di metallo che pesa piu' di 10 volte il peso della (spesso) unica persona che deve trasportare, che inquina, ha un'efficienza ridicola e dissipa tutta l'energia quando si frena (questo chi non ha fatto fisica non lo puo' apprezzare), che ti costringe a stare in coda sempre piu' tempo ogni anno che passa, e che viene venduta come lo strumento della tua personale differenziazione, del tuo affrancamento, della tua liberta' ?!?!? E purtroppo al traffico e all'inquinamento anche a Milano ci stiamo facendo abitudine.

CIBO
Il cibo e' cucinato spesso bene, da chef che sanno il fatto loro (parlo dei ristoranti buoni, ma il discorso vale per tutti); ma alla fine e' la materia prima che non e' al livello di quello che si puo' trovare in Italia. In America, ad esempio, un pomodoro non profuma di nulla, un po' come i pomodori che stanno sempre di piu' popolando i banchi dei mercati rionali di Milano (sic!).

DONNE
Le donne a San Francisco sono andate oltre l'emancipazione e ora hanno un problema, vogliono fare le donne ma non sanno piu' come fare. Generalizzando, e lo dico nuovamente, le donne a San Francisco fanno come gli uomini e si concentrano sulla carriera. Quando poi hanno successo, o comunque hanno raggiunto una posizione di benessere e tranquillita' economica e lavorativa, e questo succede intorno ai 35 anni, a quel punto cercano un compagno e lo fanno come se stessero facendo delle interviste per assumere una persona. Si sono perse la femminilita' per strada, non sanno nemmeno da dove cominciare. E anche questo trend, come quello dei pomodori e delle macchine, lo si trova anche in Italia, almeno a Milano :-(

Libri

the iliadOggi ho ricevuto un libro che avevo ordinato su Amazon. Il libro, Principles of Neural Science, e' un mattone di 1400 e piu' pagine. Non so quanto pesi, ma non credo lo portero' in giro quando vado in bici. Non so quanti alberi siano stati tagliati per stamparlo, nemmeno quanta energia sia stata consumata per spedirlo.

Tutto questo per dire che se fosse gia' disponibile un lettore basato sulla tecnologia e-ink, credo che lo comprerei subito. Ho visto quello della Sony, si legge bene, anche con molta luce, ma ha lo schermo troppo piccolo.

Quello che si avvicina piu' a quello che vorrei e' l'Iliad, che pero' non e' ancora sul mercato.

Conoscersi meglio

Una delle cose che ho imparato da piccolo e' che, per capire veramente, bisogna fare paragoni; infatti non basta vedere qualcosa per capirla, bisogna sempre paragonarla a qualcos'altro, per coglierne le differenze e tirare le somme.

Quando lasciamo la nostra citta' o la nostra nazione (non per una vacanza di gruppo stile vacanze piemonte), e andiamo a vivere in posti molto diversi, iniziamo subito a paragonare tutto quello che vediamo e sperimentiamo con quello a cui siamo abituati. Iniziamo appena arriviamo all'aeroporto di destinazione e lo paragoniamo a quello dal quale siamo partiti, e poi passiamo a studiare le persone, come sono vestite, come si muovono, come si avvicinano a noi.

Lo studio delle differenze continua per tutto il periodo, e ci porta a fare delle considerazioni molto interessanti; innanzitutto capiamo chi siamo, nel senso che capiamo che un buon numero di cose che consideravamo proprie della nostra natura, sono invece dei modi di essere che abbiamo assorbito nel luogo nel quale vivevamo  e che in altri posti le cose si fanno in maniera completamente diversa. Poi capiamo anche che il posto dove viviamo non e' il centro del mondo e che le cose che facciamo sono determinate da abitudini e costumi sociali che possono (in teoria) essere cambiati.

Mi ricordo che, quando crescevo a Napoli, citta' che non aveva strade molto pulite, sentivo spesso dire che quando un napoletano andava a Londra (ad esempio) non si sarebbe mai sognato di buttare una carta a terra. O ad esempio scopro, tornando a Milano che un milanese non sorride per strada ma e' sempre accigliato, e conoscendo ora come si vive qui, la ragione e' che se sorridi e ti rilassi, dai l'impressione che non ti stia impegnando e non stia lavorando.

A San Francisco, dove le persone di certo lavorano e producono, si sorride in media molto di piu', le radio non trasmettono notizie apocalittiche e in maniera da terrorizzare l'ascoltatore (come succede ai media Italiani che non trasmettono una notizia positiva neanche se li obblighi, e mi sono chiesto sempre il perche'). Nell'aria c'e' un'onda di positivita' che ti da energia e ti spinge ad essere positivo.

Insomma, paragonando te stesso ad altre culture scopri che buona parte delle cose che consideravi proprie della tua natura, non sono altro che convenzioni che hai assorbito nel posto nel quale vivi. La tua vera natura allora inizia a venire fuori e scopri veramente te stesso.

PS: con questo post non vorrei aprire una rubrica stile Alberoni sul Corriere, pero' devo dire che mi diverto a scrivere di sensazioni colte durante i viaggi :-)

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