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societa

Qualche lettura estiva sul possibile crollo delle societa' avanzate, giusto per tirarsi su il morale.

Qualche anno fa, un mio amico mi ha consigliato di leggere un libro di Jared Diamond dal titolo "Collapse". Qualche giorno fa mi e' tornato in mente quando l'ho consigliato ad una mia amica.

Questo tipo di libri, che ultimamente leggo spesso, partono dalla considerazione che la societa' moderna sia sull'orlo del collasso, e fanno paragoni storici mostrando come le societa' siano collassate in passato.

L'oriente guarda al futuro, noi al passato. Ritornare in Europa o in America e' come tornare in un museo ...

Ritornare in Europa o in America e' come tornare al passato, in un museo tutto ordinato con le piccole e antiche istituzioni che lo governano ...

On ne peut pas s'en empêcher... on commence à se projeter dans l'avenir... et à imaginer ce que ce sera lorsqu'ils finiront tel pont ou telle route... ou lorsqu'ils démoliront tel bidonville... ou trouveront de nouvelles manières de faire les choses... de s'entendre les uns avec les autres... et de nouveaux moyens de gérer le pays.

Vuoi fare fortuna ma non hai i genitori ricchi? Allora non stare in Italia, ma neanche in US o UK!

Pare che la mobilita' sociale inesistente non sia un problema solo italiano. Siamo in buona compagnia di Stati Uniti e Gran Bretagna, anche se molto piu' immobili di loro (che fortuna :-( ).

Siamo una nazione che assicura ai figli lo stesso livello sociale dei padri, il che letto in altro modo significa che chi e' bravo, ma non ha alle spalle i genitori, non puo' in media aspirare a cambiare il suo livello sociale. Se sei bravo ti conviene andare in posti come la Norvegia, il Canada, la Danimarca o l'Australia.

Questo estratto dall'articolo ricorda qualcosa in Italia?

L'importanza della cultura nel secolo dell'India e della Cina.

La globalizzazione funziona in entrambe le direzioni. Non solo nelle importazioni di beni a basso costo dall'Asia, ma anche nell'esportazione di modelli culturali dall'occidente all'Asia.

In questo articolo di un giornale di Singapore si legge il punto di vista di una citta' stato che cerca di diventare internazionale e lo fa, secondo alcuni, scimmiottando l'occidente, senza sviluppare alcuna peculiarita'.

C'e' chi parte e chi arriva

Qualcuno mi puo' spiegare perche' la maggior parte dei giovani con i quali parlo vorrebbe andare via dall'Italia, mentre si stima che a fine sanatoria saranno 700,000 le richieste di regolarizzazione di badanti e colf?

Cosa spinge i giovani a voler lasciare l'Italia e centinaia di migliaia di persone a volerci venire?

Le case con la coda

In Canada provano a dotare le case di un'appendice in fibra ottica che appartiene alla casa e si collega al provider. Cosi', in teoria, ci sara' piu' competizione fra i provider di connettivita' (che non possedendo l'ultimo miglio non hanno un vantaggio sugli altri provider). E' una scelta giusta ed un esperimento che spero avra' successo.

Ora immagino quello che succerebbe a Napoli in una riunione di condominio per mettersi d'accordo sul dotare il palazzo (cosi' si dice a Napoli) di una fibra ottica condominiale. A Napoli dove ogni palazzo ha una foresta di antenne televisive, perche' i condomini non riescono a mettersi d'accordo su un'antenna centralizzata.

Oppure che succederebbe a Milano in una riunione di condominio per mettersi d'accordo sul dotare lo stabile (cosi' si dice a Milano) di una fibra ottica condominiale. A Milano dove i condomini neanche si salutano quando si incontrano in ascensore dopo aver vissuto 10 anni nello stesso stabile.

Va a finire che questi comportamenti salveranno Telecom?

Facciamo la rivoluzione, ma prima andiamo in piscina

Sottotitolo: Perche' in Italia comandano ancora i vecchi e i giovani stanno a guardare.

Siccome stiamo andando incontro all'Estate ci sta bene un post semiserio fatto incollando una chat di pochi minuti fa; semiserio nei contenuti ... e' seria la considerazione che l'Italia dovrebbe cambiare al piu' presto, anzi avrebbe dovuto iniziare a cambiare 20 anni fa ... :-(

(05:22:08 PM) RLJ: Guarda qui
(05:23:19 PM) ocrampal: sei diventato un grillo anche tu? ;-)
(05:23:49 PM) RLJ: no .... rischio di diventare qualcosa di peggio ;-)
(05:24:14 PM) ocrampal: eh eh, una volta lo saresti potuto diventare. Ora hai 2 figli ... ti conviene mettere le pantofole e guardare Pippo Baudo
(05:24:32 PM) RLJ: no, sbagliato. Lo faccio per i miei figli. ;-)
(05:24:48 PM) ocrampal: eh eh
(05:25:00 PM) RLJ: si si caro .....
(05:25:16 PM) ocrampal: guarda che stasera ti perdi Carramba che fortuna, lascia perdere ...
(05:25:47 PM) RLJ: eh eh .... se se .... è penalista tuo padre vero ? ;-)
(05:25:54 PM) ocrampal: sisi
(05:26:00 PM) RLJ: bene ......
(05:26:15 PM) RLJ: mi prudono le mani perchè ora sono libero ...
(05:26:24 PM) RLJ: non lo ero (culturalmente) 5 anni fa
(05:26:32 PM) ocrampal: ... sisi di cambiare i pannolini
(05:26:47 PM) RLJ: eh eh ... anche quelli non li cambiavo 5 anni fa
(05:26:51 PM) ocrampal: eheh
(05:26:57 PM) RLJ: quindi libero su tutto ;-)
(05:27:04 PM) ocrampal: posso postare questa chat sul blog? ;-)
(05:27:12 PM) RLJ: tuo ?
(05:27:15 PM) ocrampal: yes
(05:27:18 PM) RLJ: yes
(05:27:41 PM) ocrampal: senti, sai mica che piscina e' aperta a Milano?
(05:27:50 PM) RLJ: tutte penso
(05:27:56 PM) ocrampal: oki
(05:28:20 PM) ocrampal: il titolo del post: facciamo la rivoluzione, ma prima andiamo in piscina
(05:28:33 PM) RLJ: eh eh ....
(05:28:36 PM) ocrampal: sottotitolo: perche' in Italia comandano ancora i vecchi e i giovani stanno a guardare
(05:28:50 PM) RLJ: eh eh ... si
(05:29:11 PM) RLJ: guarda che LA RUSSA ti manda l'esercito a casa se scrivi rivoluzione
(05:29:27 PM) ocrampal: giovani, si fa per dire, a 40 anni siamo pronti per la pensione
(05:29:29 PM) RLJ: dopo dobbiamo coinvolgere le guardie padane per farci difendere
(05:29:49 PM) ocrampal: ma se io sono terrone? Che fanno difendono anche me?
(05:29:55 PM) RLJ: seh, pensione ...
(05:30:04 PM) RLJ: si si difendono quelli che sono arrabbiati con Roma e tu sei "certificato", e poi conosci un lombardo (Lo Jacono)
(05:31:08 PM) ocrampal: ah beh, siamo a cavallo allora, il siur Bossi la fara' lui la rivoluzione, mentre noi stiamo tranquilli a vederci il grande fratello :-) bene!
(05:31:30 PM) RLJ: che prospettive ..... ;-)
(05:31:48 PM) ocrampal: dai, finisco di leggere una cosa ... a dopo
(05:31:54 PM) RLJ: bye

Che mattacchioni ...

... ma il primo di aprile non era 3 mesi fa? No perche' notizie come questa sono veramente da pesce di aprile ...

a parte il fatto che pare che la causa di tutti i mali sia questo "maledetto" Web che ora produce pure le "droghe sonore" ...

Non capisci l'Internet? Non sarai presidente!

Barak Obama ha vinto la nomination del partito democratico sopratutto perche' ha consiglieri che capiscono Internet e le nuove tecnologie. Raggiungere la nomination, e eventualmente la Presidenza degli Stati Uniti, e' un po' come creare una start-up di successo. Non a caso, uno dei consiglieri e' fondatore di Facebook e un altro e' un venture capitalist.

Obama ha vinto anche sui soldi raccolti e questo articolo lo spiega bene. Lo staff di Obama e' riuscito ad innovare il processo di "fund rising", cosi' come gli imprenditori di nuova generazione innovano i processi nei campi piu' disparati, dai viaggi al commercio elettronico, dalla comunicazione online ai giochi.

Sono uno Spurmo

sf_weatherSiccome continuano a dirmi che non si capisce quello che scrivo sul blog ...

... forse hanno ragione perche' parlo solo di visioni future, tecnologie, economia, politica, etc ...

... oggi ho deciso di fare un post alternativo e trattare un argomento che mi vede assolutamente in target, purtroppo :-(

Ebbene si, sono uno Spurmo, cioe' un Straight, proud, un-married men, over 30, ed e' un bel problema perche' pare che faccia parte di un genere in via di estinzione.

Per chi legge l'inglese, qui c'e' l'articolo del Times; fa ridere, e racconta tante verita'.

Avevo sempre focalizzato l'attenzione sui problemi delle donne single sopra i 30, ma in effetti anche noi uomini sopra i 30 li abbiamo :-)

Comunque se muori dalla voglia di sapere se anche tu sei uno Spurmo, ecco qui il test in inglese; e' un po' fatto su misura per la cultura anglosassone, ma il senso si capisce.

Come fai a sapere se sei uno Spurmo:
- When you meet a woman, do you check her wedding ring finger?
- On holiday, are you always put in the worst room of the chalet/villa?
- Is hair loss a greater threat to the planet than global warming?
- Do you mention ex-girlfriends early in a conversation so that people don't assume you're gay?
- Have you ever said: “Fifteen years is not that big an age difference.”?
- Do you have two or more godchildren?

(Answer yes to 2 or more: you're a Spurmo)

Ci sono altri Spurmo a Milano? Uniamoci per evitare l'estinzione! :-)

Web 3.0, Obama, Moveon.org, Grillo e altro

Negli ultimi giorni ho letto un paio di articoli (qui e qui) che cercano di prevedere come sara' il Web 3.0 e articoli su come Obama abbia "virtualmente" vinto la nomination utilizzando una nuova strategia (qui e qui). Non e' che i due temi abbiano molto in comune, forse solo il fatto che mi hanno colpito piu' degli altri articoli letti in questi giorni, pero' forse qualcosa in comune la hanno.

In comune hanno il fatto che il Web inizia ad entrare anche nella politica, il che dimostra che chi e' interessato alla societa' e alla sua evoluzione, non ha che da capire come evolvera' il Web (fosse semplice :-) ).

Ho sempre pensato che il Web fosse ancora lontano dall'essere veramante pervasivo, perche' i numeri di penetrazione, rispetto ad esempio alla televisione, sono ancora bassi; cioe' il Web oggi raggiunge solo una fascia della popolazione, i piu' giovani appunto, e non i consumatori (sempre piu' anziani) di carta stampata (sempre di meno) e di televisione (idem).

Moveon.org (organizzazione milionaria gestita da un ragazzino), Obama (pagina Myspace), e Grillo in Italia, utilizzano il Web per influire su societa' e politica, e lo fanno con successo.

La campagna online di Obama, che poi e' gestita da uno dei cofondatori di Facebook, ragazzino anche lui, utilizza il Web molto bene, e lo integra con altri strumenti di comunicazione e organizzazione. In questo modo Obama e' riuscito, ad esempio, a finanziare la propria campagna e raccogliere centinaia di milioni di dollari, da milioni di donatori che hanno donato pochi dollari ciascuno, invece del metodo tradizionale seguito da Hillary Clinton, che e' quello di organizzare cene elettorali e chiedere a migliaia di donatori 2,500 dollari o giu' di li (che non sono pochi).

Anche Grillo in Italia e' capace di riempire le piazze, cosa che non fa piu' la politica tradizionale, e farlo con gente che crede veramente nel messaggio di protesta e nella richiesta di rinnovamento; non entro nel merito delle tesi, se il messaggio sia giusto o sbagliato, mi interessa capire come il messaggio, possa arrivare anche se Grillo e' stato espulso da tutti gli altri canali di informazione tradizionali.

Insomma, capire il Web 3.0 aiuta a capire quello che succedera' in futuro alla politica e alla societa'. Web 1.0 e Web 2.0 hanno dato una mano sostanziale alla campagna per le presidenziali americane, e questo solo con strumenti ancora "grezzi" come il search (alla Google), il social networking e i blog.

Ci vorra' molta immaginazione per capire gli enormi cambiamenti che stanno per arrivare; cambiamenti che sono prima tecnologici e poi politici e sociali ...

Democrazia economica e nuove tecnologie

Oggi ho preso il caffe' con una persona che e' attiva nell'imprenditoria.

Ad un certo punto, siccome avevo la sensazione di non riuscire a passare il messaggio su un certo argomento, gli ho voluto spiegare perche' ho sempre investito e continuo ad investire il mio tempo a cercare di capire qualcosa di tecnologie avanzate.

In Italia sopratutto, ma questo vale (in misura minore) anche nel resto del mondo sviluppato, i piccoli  (e i giovani bravi in particolare) hanno la possibilita' di innovare in settori tecnologicamente avanzati perche' solo loro capiscono bene la tecnologia. In questi casi i giovani non devono chiedere permessi al burocrate di turno, non devono competere con il figlio del ricco o del politico di turno (o del ricco-politico) e non hanno bisogno di enormi capitali per avere successo. Quello che conta in alcuni settori molto avanzati sono le idee e la comprensione prima degli altri di quali nuovi prodotti o servizi sviluppare. In quest'ottica, questi settori sono economicamente democratici, perche' sono al di fuori dei circuiti economici tradizionali, che in Italia sono molto lontani dall'essere democratici.

Al contrario, penso a cosa significhi sviluppare in Italia un business legato al territorio, come ad esempio lo sono alcuni business legati alle fonti energetiche rinnovabili. La quantita' di dazi, permessi, aiuti, prestiti etc. che vanno richiesti a burocrati, i quali burocrati non hanno nessun interesse a far funzionare le cose. Alla fine il tuo tempo lo passi a gestire la burocrazia, e il business vero e proprio passa in secondo piano.

Ora che Internet sta diventando pervasivo, la tentazione della politica e del vecchio che avanza, e' quella di regolamentare tutto, adducendo le piu' svariate ragioni, dalla difesa dei giovani, a quella della privacy, a quella del copyright. Tutte ragioni nobili, ma che mascherano la volonta' di controllare quello che e' nato dal basso ed e' sfuggito di mano ed ora va imbrigliato perche' tutto ritorni come prima ... cosi' che per aprire un business su Internet si debba chiedere il permesso ai burocrati o politici di turno.

A non decidere si finisce male

Prima Napoli con la spazzatura, ora Milano che risulta la citta' piu' inquinata di Europa.

Ma ci rendiamo conto che stiamo andando verso il muro, a non decidere nulla, a votare in elezioni nelle quali i programmi non si capiscono e il problema e' solo chi viene candidato?

Negli anni abbiamo pensato che il paese reale fosse la vera forza a discapito della politica. Oggi neanche il paese reale riesce ad andare avanti.

Queste cose si pagano anche a livello economico, perche' i brand delle citta' (Napoli e Milano) non ne beneficiano molto ad essere associati a spazzatura e inquinamento.

Ovviamente si dira' che i dati non sono veri, che sono quelli di sinistra che attaccano la destra o viceversa, che lo fanno perche' abbiamo vinto la coppa del mondo o chissa' per cosa. Ma alla fine nessuno lavorera' ad una soluzione del problema in maniera razionale e non ideologica. E l'Italia continuera' a correre verso il muro.

Non avevo mai firmato una lettera aperta ...

... e chissa' quando ne firmero' un'altra. Pero' non si puo' lasciare che l'informazione televisiva in Italia screditi Internet e i Blog come hanno fatto nella trasmissione Porta a Porta qualche giorno fa.

Peccato che l'Italia sia a questi livelli di preistoria culturale, arroccata nel mantenere posizioni acquisite, con una classe dirigente terrorizzata del nuovo.

Grazie a Stefano che ne ha coordinato la stesura, ecco la lettera.

PS: comunque rido sotto i baffi (che non ho) perche' Internet non lo puoi fermare. Mi ricordo le prime volte che mi invitavano ai dibattiti sul rapporto giornalisti / Blogger (2002), quando i giornalisti terrorizzati dal perdere il monopolio dell'informazione, non facevano altro che attaccare i blogger; oggi molti di quei giornalisti sono diventati blogger, e chi non lo ha fatto e' in via di estinzione.

Il punto non e' se, ma quando Internet diventera' veramente pervasivo e quindi cambiera' il volto di questo paese. E il secondo punto (piu' personale) e': quanto ho voglia di aspettare che questo succeda, piuttosto che andare da qualche parte dove non dovro' invecchiare con Vespa e compagni al video?

PPS: la televisione non la guardo da anni. Pero' Vespa e compagni li subisco indirettamente, perche' la maggioranza degli italiani ancora li guarda :-(

Giornata di televisione in America

Ieri ho guardato un po' di televisione, perche' il tempo era brutto e non era il caso di uscire di casa. Ho visto i dibattiti dei democratici e dei repubblicani nel New Hampshire e cercato di capire come i media stanno coprendo le elezioni presidenziali negli USA.

Lato democratico, Obama sembra essere decollato e Hillary non sa piu' come fermarlo. Oramai e' un'onda che travolge tutti, ed e' incredibile come in uno stato bianco e conservatore come l'Iowa, Obama sia riuscito a battare Hillary e ora e' anche in vantaggio in un altro stato a maggioranza bianca come il New Hampshire. Quando ascolti Obama capisci perche' vince: sembra parlare con il cuore, non attacca mai l'avversario, guarda al futuro, cerca di unire l'America con un messaggio di rinnovamento e di speranza.

Hillary invece punta a screditare Obama, facendolo passare come non preparato ad essere presidente, mentre lei ha gia' dimostrato sul campo di poterlo essere dal primo giorno. Dal punto di vista delle idee, tutti i candidati democratici sono d'accordo ad estendere il welfare, ritirare le truppe dall'Iraq, alzare le tasse ai ricchi, e ricostruire la classe media che ha sofferto in questi anni. Obama in piu' parla di ridurre il potere delle lobby a Washington, Hillary un po' meno, perche' un po' di soldi li riceve anche dalle lobby.

Una delle domande piu' interessanti, che fa capire lo stato d'animo dell'America, e' come si comporterebbe il nuovo presidente quando una citta' Americana sara' attaccata da terroristi con una bomba atomica, una di quelle che si trasportano in una valigetta; la domanda non e' "se", ma "quando"!

Lato repubblicano, la situazione e' meno chiara, i candidati non si sopportano, e il dibattito che ne risulta e' molto piu' acceso. Tranne Ron Paul, sono tutti d'accordo a rimanere in Iraq, tutti difendono l'operato di Bush, perche' l'America e' attaccata dai Jidaisti ed ha il diritto di difendersi anche attaccando per prima (come in Iraq). L'America deve rimanere la nazione piu' forte al mondo e per questo deve aumentare il numero dei soldati. Tutti i candidati repubblicani sono per ridurre le tasse, ridurre lo stato federale al minimo, e combattere l'inflazione.

Ron Paul e' l'unico che dice che e' assurdo spendere piu' di mille miliardi in Iraq mentre la situazione economica del paese peggiora, anche per l'esplosione della bolla del mercato immobiliare, che lui aveva previsto nel 2002. Dice che la FED e' fuori dal controllo dei cittadini, che decide di inondare di denaro il mercato senza controllo, e che e' questo che genera l'inflazione.

Ron Paul e' una voce stonata all'interno del dibattito repubblicano, ma ha ottenuto comunque il 10 percento in Iowa.  Pero' la FOX non lo ha invitato ad un dibattito per il New Hampshire, scatenando la protesta dello stesso partito repubblicano (e dei sostenitori di Ron Paul); gli altri candidati repubblicani pero' il dibattito lo hanno fatto comunque. Fortuna che CNN abbia trasmesso un altro dibattito, al quale partecipava anche Ron Paul (quello che ho visto io).

Pare assurdo, ma un network televisivo puo' decidere di non invitare un candidato alla presidenza. Di FOX non si parla un gran bene, basta fare un giro sui blog per vedere che il network e' accusato di manipolare l'informazione. Questo del controllo dei media da parte delle corporation e' un problema non solo italiano. Fortuna che c'e' l'Internet per tenere traccia di tutto.

Il post sta diventando troppo lungo, ma sarebbe bello parlare di che cosa si scatenera' invece quando si inizia sul serio e lo scontro sara' fra il democratico e il repubblicano. Sono pronti i migliori guru dei media (molti anche  esperti nella disinformazione); stanno scaldando i motori per trovare il modo di screditare l'avversario.

E intanto, per la prima volta da 100 anni, il tenore di vita in Gran Bretagna ha superato quello dell'America. Non e' un caso che gli americani vogliano il cambiamento.

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