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tecnologie

Alife12 ad Odense in Danimarca. Vita artificiale, computazione alternativa e un po' di evoluzione.

Nei prossimi 4 giorni saro' ad Odense alla conferenza Alife12. E' un campo non ben definito, che suscita l'interesse di ricercatori con background diversi.

Chissa' che qualcuno non annunci finalmente di aver capito che cosa e' la vita e come riprodurla artificialmente ;-)

Qualche dettaglio tecnico sul mediacenter domestico

Nel post precedente mi riferivo ad un sistema di intrattenimento che permette, stando comodamente steso sul divano, di usare il televisore di casa per:
- navigare sul web
- chattare
- fare video chiamate via skype
- fare da album di fotografie
- fare da player video per i filmati personali
- fare da iTunes per la musica
- fare i back-up di tutti i tuoi dati
- collegarti ad una serie di canali streaming (tramite i plug-in XMBC) e quindi vedere ad esempio le ultime notizie di CNN, spettacoli di comici, lezioni online, etc.
- eventualmente, con un decoder USB, vedere i canali non criptati del digitale terrestre (ma chi se ne frega :-) )

PC da divano e televisore intelligente

Steso sul divano, con la tastiera wireless sulle gambe, scrivo questo post al televisore. Deve essere la prima volta che mi capita, non uso un portatile perche' l'Internet e' sul televisore di casa, e funziona bene! Casomai in un post successivo spiego un po' come ho configurato le cose :-)

Mentre scrivo il post, ogni tanto chatto con qualcuno e penso a che cosa vedere dopo su XBMC. Ho selezionato un po' di canali, anche se non e' proprio corretto definirli canali. Poco intrattenimento, molta informazione, istruzione, stimolo per il cervello; insomma l'opposto di quello che la televisione tradizionale sa offrire.

Exponential times, Net/Web and innovation

Mi hanno invitato a parlare ad un seminario Marketing alla Bristol Meyer Squibb a Parigi. Qui il link alla presentazione

Ricercatori e imprenditori

Sono due mondi che non si parlano molto, non solo in Italia, ma un po' dovunque.

Quest'articolo "The VC, the professor and the Valley of Death" lo condivido pienamente. Ci sono parecchie innovazioni nei centri di ricerca nel mondo che sarebbero pronte a essere commercializzate, ma gli imprenditori (almeno i pochi interessati veramente all'innovazione) hanno difficolta' a trovarle perche' si trovano, spesso, davanti ad un muro di gomma.

In questo paio di anni ho provato a contattare parecchi ricercatori in Italia che si occupano (in maniera piu' o meno diretta di Intelligenza Artificiale Bio-Inspirata, di Neuroscienza computazionale, etc.) ma con scarso successo. Spesso non ho ricevuto risposta, e le poche volte che sono riuscito ad entrare in contatto con i laboratori, ho potuto parlare solo con il Professore di turno che gestisce la ricerca ma che poi in effetti, non sa molto dei dettagli della ricerca. Ho notato una diffidenza, una voglia di nascondere le persone coinvolte nella ricerca.

Tendenzialmente sono piu' scruffy che neat

Piu' parlo con ricercatori e piu' leggo di Bio-Inspired AI e piu' mi rendo conto di essere piuttosto scruffy.

E' un lungo discorso, ma credo che l'approccio scientifico classico (basato sulla matematica, la logica, sistemi assiomatici e teoremi da dimostrare) sia un freno a capire come funziona il cervello.

Fondamentalmente credo anche io che quello che fa il cervello sia irriducibile, o come dice qualcuno: intrattabile computazionalmente*.

*Almeno se per computazione si intende il paradigma tradizionale. C'e' invece speranza di capirci qualcosa se invece si pensa al cervello come un sistema distribuito computazionale ...

Chromium su Ubuntu

La nuova versione (ultimo build di oggi) di Chromium su Ubuntu ha attivato Flash di default. E io ho selezionato Chromium com browser di defaulf al posto di Firefox ;-)

La Summer School NKS

Io che presento il progetto a Steven Wolfram

La Summer School NKS e' stata veramente piacevole. Ho conosciuto persone interessanti che lavorano in vari campi, ma che hanno in comune la curiosita' di cercare di capire se scienza e tecnologia possano farsi in un modo diverso.

L'idea di Stephen Wolfram, che racconta anche nel suo (forse un po' lungo) libro NKS, e' quello di approcciare la complessita' con strumenti semplici, tipo i Cellular Automata, le macchine di Turing, i sistemi di sostituzione, e cosi' via. E' un approccio matematico empirico; si enumerano i sistemi computazionali semplici e se ne analizzano, spesso visivamente, i comportamenti. L'idea e' quella di capire due cose: che tipo di comportamenti esprimono e se questi comportamenti possano essere utilizzati per modellare i sistemi fisici.

Da vedere

Questo video e' la talk del nuovo Segretario per l'Energia americano al MIT.

Alcuni commenti:
- il signore e' fisico vincitore del premio Nobel
- sentendolo ci si rende conto che (ovviamente) il signore capisce molto bene quello che dice
- il segretario per l'Energia, non ha un equivalente italiano, correggetemi se sbaglio, ma e' come se noi avessimo un ministro dell'industria che capisce effettivamente quello di cui parla
- il signore parla del futuro dell'Energia mettendolo in un contesto storico e scientifico; in pratica, sentendolo parlare si imparano cose nuove, una cosa che non mi e' mai successa sentendo un politico/ministro italiano
- i problemi dei quali parla ci riguardano da vicino, si parla di cambiamenti climatici, indipendenza energetica, costo dell'Energia del futuro e di come risolvere gli enormi problemi che dovremo affrontare a breve

PS: mi sembra uno di quei film di fantascienza ...

Ritorno a scuola

Oggi parto per Pisa. Saro' li per una Summer School per 3 settimane, se resisto o non mi cacciano prima ...

Vitto e alloggio in una residenza universitaria ...

Living technology

Sono stato invitato ad un workshop in Danimarca dal titolo: Living technology; mi compiaccio per il fatto che, dopo 2 anni di tentativi di capirci qualcosa di metodi alternativi di computazione, biologia, etc., qualcuno mi chieda di dire che cosa ne pensi io di questi temi.

Al workshop partecipano ricercatori di livello "elevatissimo" (direbbe una persona che conosco ;-) ), persone che stanno lavorando alla creazione della vita artificiale, con tutte le implicazioni del caso.

Mi hanno chiesto di preparare una presentazione di 10 minuti che spieghi come questo approccio alla vita artificiale possa essere applicato ad Internet ... (e ora mi viene da dire, che cavolo gli racconto!!! :-) )

So che qualcosa mi verra' in mente (in effetti e' quello a cui rifletto da 2 anni), non so quanto sara' furba o innovativa, ma alla fine sorrido perche' e' la prima volta che mi invitano ad interagire con persone che si stanno occupando delle cose che mi appassionano, ma che fino ad ora non riuscivo a conoscere.

PS: giusto per mettere le mani avanti ... forse alla fine nessuno mi fara' una domanda, e ritornero' con la coda fra le gambe a cercare di capirci qualcosa in piu' ... va beh ci puo' stare ... :-)

PPS: giusto per ricordarsi di momenti passati qualche anno fa. Cercavo di capirci qualcosa di Internet, avevo letto di tutto per un paio di anni, ma poi cercavo di conoscere le persone che se ne occupavano e nessuno mi prendeva sul serio. Alla fine tutti quelli che volevo conoscere avevano fatto qualcosa su Internet (anche se fa ridere adesso perche' eravamo solo agli inizi, come ancora ora fra l'altro) e io non avevo fatto nulla, anche se le idee chiare le avevo (credo) ... cosi' alla fine mi sono rotto le scatole e ho deciso di fare qualcosa ... solo che fatica ... anni di cantina, per poi poter dire ... si Internet lo conosco, ho fatto qualcosa ... passiamo ad altro ...

Inizia la vera domotica Open Source

Con un device di questo tipo si puo' iniziare a fare domotica seriamente. Meno di 100 EU, un form factor minuscolo, con linux e un processore ARM che sembra avere abbastanza potenza per far girare anche Skype e qualche decoder/encoder video.

La scrittura e le nuove tecnologie

Anche la scrittura, qualche millennio fa, e' stata una nuova tecnologia. Scrivere per comunicare in maniera nuova ha cambiato il mondo.

Oggi le nuove tecnologie sono l'Internet e la multimedialita'. Siamo solo agli inizi, tutto e' iniziato un po' piu' di una decina d'anni fa. Le nuove tecnologie cambieranno le modalita' di espressione in tutti i contesti nei quali la scrittura e' utilizzata. Un esempio sono gli articoli di giornale.

C'era una volta il bel giornale cartaceo, che non aveva rivali diretti (escludendo televisione e radio che non sono proprio diretti).  Ad un certo punto arriva l'Internet e qualcuno dei piu' illuminati editori di giornali decide di fare il primo passo per portare il giornale su Internet: la scannerizzazione del giornale cartaceo. I passi successivo sono stati quelli di mettere online gli articoli come pagine HTML, poi aggiungere immagini, poi i link a fonti esterne, poi la possibilita' di commentare gli articoli, i video, altri strumenti multimediali, i feed RSS, etc.

In poco piu' di 10 anni del vecchio articolo cartaceo rimane il nome, tutto e' cambiato, non solo nel formato ma anche, e sopratutto, cambia l'organizzazione del lavoro del giornalista, cambia il modo di essere editori e tutto quello che ne consegue. Questi cambiamenti non sono indolori, la vecchia guardia non vuole mollare, cerca di rallentare il cambiamento perche' sa che perdera' il potere. La nuova guardia e' costituita da pochi e timidi giovani e da pochissime persone di una certa eta' che capiscono le tecnologie e vogliono entrare nel ventunesimo secolo. La battaglia e' in corso, anzi siamo solo alle battute iniziali.

Un esempio di articolo in evoluzione, nel quale convivono il formato testuale e il formato multimendiale, e' quest'articolo (in inglese) che spiega perche' Bangkok sara' sommersa dalle acque in 20 anni, se non si prenderanno misure adeguate. La ragione e' che una serie di cause concomitanti portano la citta' ad affondare e le acque a salire.

Spiegare il concetto con il testo e' abbastanza lungo. A meta' dell'articolo il giornalista inserisce una spiegazione multimediale fatta in flash. Guardatela, in 10 secondi si capisce il concetto, e si ha un esempio dei formati alternativi di comunicazione che si stanno sviluppando.

I motori di ricerca

Una delle cose che mi interessa approfondire e' come poter decentralizzare la ricerca su internet.

Oggi la ricerca e' tutta centralizzata, il che significa che se cerco una frase e tu cerchi una stessa frase, i risultati che otteniamo sono uguali. E' vero che i motori di ricerca potrebbero "aggiustare" i risultati in funzione delle mie ricerche passate, oppure di un mio profilo costruito in base, ad esempio, all'indicizzazione delle mie mail su gmail, ma alla fine il database sul quale si fanno le ricerche e' comunque sempre lo stesso.

La ragione per la quale sto leggendo parecchio di metodi bio-inspirati, e' che alla fine qualche idea puo' venire da come la natura funziona in maniera decentralizzata.

Tutto questo per dire che spulciando fra le chiavi di ricerca con le quali si arriva al mio blog, ho trovato questo:
  grande mebroChe e' un bell'esempio di ricerca non contestualizzata ...

... o almeno, se invece il motore di ricerca in questione e' cosi' preciso ... ci sara' pure un motivo  :-)

Micro server casalingo

Ho ordinato un FIT-Pc. Dovrebbe arrivare giovedi'. Passero' i prossimi giorni a cercare di configurarlo da server casalingo.

L'ho scelto perche' volevo un PC da tenere sempre acceso, sul quale possa funzionare Skype, che possa fare da media player, e che sia accessibile quando sono in giro, anche eventualmente con il telefonino per controllare (via Web Cam per adesso) che cosa sta succedendo in casa.

FIT-PC e' basato sul processore Geode di Amd e consuma meno di 10W (un portatile consuma 10 volte di piu').

Nei prossimi giorni dovro' imparare ad installare e configurare un Web Server, scrivere qualche script di configurazione, probabilmente installare drivers ... prevedo che la mia vita sociale ne risentira' un po' ...

[Update] Purtroppo Skype voce e video non funziona su Fit-Pc. L'eco cancellation richiede troppe risorse che il processore non riesce a dare.

Per il resto sono contento, anche se Ubuntu e' un po' troppo lento (e troppo pieno di feature) per Fit-Pc. Ora provo ad installare Archlinux e configurarmi tutto in maniera molto minimale.

Detto questo, in questo momento sul televisore del soggiorno c'e' Rhythmbox con l'Uomo ragno, e io che comando il tutto tramite desktop remoto (Vinagre) dal portatile (sul quale sto scrivendo il blog). Inizio a vedere come un PC, leggermente piu' potente di Fit-Pc, possa diventare il gestore dell'intrattenimento multimediale, della comunicazione, della sicurezza e della domotica ...

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